Orario di apertura

aprile - settembre
ogni giorno, 9:00 - 18:00
 

ottobre - marzo
ogni giorno, 10:00 - 17:00

 

MUSEO È APERTO IN TUTTI I GIORNI DELL'ANNO!

TARIFFARIO


BIGLIETTI
adulti: 6 €
pensionati: 4 €
studenti, alunni: 4 €
scolari di scuola elementare: 2,5 €


VISITA GUIDATA DEL MUSEO

20 € per un'ora per gruppi meno di 15 persone


VISITA GUIDATA DI ALTRE ZONE
25 € per un'ora per uno gruppo


itinerario storico di Caporetto

 

KOBARID, una delle località storicheL'itinerario storico di Caporetto (arhiv www.dolina-soce.com) più famose della Slovenia, fu centro abitato già nell'era della cultura hallstattiana. Raggiunse la massima prosperità nell'epoca romana. Nelle sue vicinanze si trova il famoso insediamento elevato di epoca tardo-antica denominato »Tonocov grad« (castello). È noto sopratutto per la battaglia di Caporetto dell'ottobre 1917, che lo collocò nella geografia mondiale. Durante la II guerra mondiale fu il capoluogo del territorio liberato che costituì la Repubblica di Caporetto.

Il Museo di Caporetto rappresenta la storia di questi importanti eventi, perciò fu insignito dal Consiglio d'Europa del Premio per i musei per l'anno 1993.
L'Isonzo che scorre nelle sue vicinanze, offre eccellenti possibilità per praticare sport acquatici some il kayak, il rafting, la pesca sportiva, ecc.
Altri sport si possono praticare sui monti che si ergono nei dintorni, p. es. l'alpinismo, il parapendio, il ciclismo di montagna e il volo planato.
Caporetto è anche la capitale gastronomica della regione grazie alla presenza di molte trattorie di prima qualità.
L'itinerario storico di Caporetto si svolge nei dintorni passando per diversi luoghi notevoli per la presenza di monumenti storici, culturali e naturali.
Il suo percorso è di 5 km e la visita richiede da 3 a 5 ore.

 

1. IL MUSEO DI CAPORETTOMuseo di Caporetto

Il museo rappresenta gli eventi accaduti sul fronte isontino durante la I guerra mondiale, in particolare la 12a battaglia dell'Isonzo, nota come la battaglia di Caporetto, che fu uno dei più imponenti scontri armati della storia svoltisi su territorio montuoso ed insieme con l'11a battaglia dell'Isonzo il più grande scontro armato militare combattutosi sulla terra slovena, l'azione di sfondamento meglio riuscita nella I guerra mondiale ed uno dei primi esempi di battaglia condotta con il metodo della guerra-lampo.
Nel museo è illustrata a sommi capi anche la storia locale a partire dall'era protostorica fino ad oggi.
A riconoscimento del contributo reso al patrimonio culturale europeo, fu insignito del Premi oper i musei del Consiglio d'Europa per l'anno 1993. Il museo è aperto in tutti i giorni dell'anno.

 

2. L'OSSARIO ITALIANOL'ossario italiano (arhiv www.dolina-soce.com)

Sul Gradič è stato costruito l'Ossario italiano ad arcate concentriche che racchiudono la chiesa di S. Antonio. Vi può accedere salendo per una strada che presenta ai margini le stazioni monumentali della via crucis.
L'Ossarionvenne inaugurato nel settembre 1938 da Benito Mussolini. È costruito a forma di ottagono con tre cerchie concentriche degradanti verso la sommità, dove si erge la chiesa di S. Antonio consacrata nel 1696. Vi furono tumulati i resti mortali di 7014 combattenti italiani, noti ed ignoti, caduti durante la I guerra mondiale e prelevati dai vicini cimiteri militari.

 

3. IL TONOCOV GRAD (CASTELLO)Il Tonocov grad (castello) (arhiv www.dolina-soce.com)

Porta questo nome una scoscesa altura rocciosa che si trova nei dintorni di Caporetto. Grazie alla sua posizione naturalmente difesa accolse attraverso i secoli vari insediamenti risalenti ad epoche diverse comprese tra l'età del rame ed il Medioevo. La massima prosperità fu raggiunta in età tardo romana e tardo antica, nel periodo fra il IV ed il VI secolo d.C. Alla fine del V sec fu costruito sull'altura un centro abitato con più di venti edifici abitativi ed alcune chiese. I ruderi degli edifici in ottimo stato di conservazione ed i ricchi reperti collocano il castello tra i più importanti insediamenti elevati tardo antichi delle Alpi orientali.

 

4. LA LINEA DI DIFESA ITALIANA

Percorrendo un sentiero già in uso presso gli antichi abitanti e poi ristrutturato dai soldati italiani durante la I guerra mondiale, possiamo scendere dal Tonocov grad sulla riva dell'Isonzo.
Durante la I guerra mondiale l'esercito italiano costruì nell'Isontino tre linee di difesa. Un tratto della terza linea di difesa correva lungo le sponda destra e sinistra dell'Isonzo. Un sentiero storico ci porta attraverso trincee, fortini ed altre opere costruite a difesa del passaggio dell'Isonzo e delle strade che scorrevano sulla sua riva destra.

 

5. LA FORRA DELL'ISONZO

L'Isonzo scorre da Trnovo a Caporetto in una profonda gola scendendo tra numerosi tonfani, rapide ed imponenti massi rocciosi disseminati nel suo letto. Prima del ponte di Napoleone che segna la fine del corso superiore dell'Isonzo, la corrente si distende in alcune cavità lunghe 200 m, profonde fino a 15 m e larghe nella parte più stretta appena 2 m.
Le due sponde dell'Isonzo sono collegate da una passerella nuova, lunga 52 m e posizionata nel medesimo posto in cui si trovava durante la I guerra mondiale. È stata costruita nel 1998 ad opera del Museo di Caporetto e dell'Ente turistico locale.

 

6. LE CASCATE DEL RUSCELLO KOZJAKLe cascate del ruscello Kozjak (arhiv www.dolina-soce.com)

Il ruscello Kozjak, affluente di sinistra dell'Isonzo, scaturisce da più rami sorgentizi dall'alto del m. Krnčica (2142 m), si allarga in molte cavità e precipita in sei cascate. Nella parte finale del suo corso, prima della foca, si è formata la più pittoresca cascata slovena – il grande Kozjak. La cascata ha scavato una specie di sala sotterranea, il cui fondo è inondato da un ampio tonfano d'acqua verde-azzurra mentre le pareti sono ricoperte di strati calcarei come nelle grotte carsiche. Una colonna d'acqua bianca, alta 15 m offre ai turisti uno scenario indimenticabile.

 

7. LA LINEA DI DIFESA ITALIANA

Sulla via del ritorno dalle cascate del Kozjak troviamo a sinistra una deviazione verso l'alto che ci porta alle opere di fortificazione della I guerra mondiale. Un nido di mitragliatrici ed un posto di osservazione si trovano in posizione dominante ed a breve distanza si scorge pure una caverna in buono stato di manutenzione addossata al versante montuoso e facente parte della serie di rifugi disposti lungo il sistema difensivo circolare. La gran parte di questi è ormai ricoperta di terra, solo tre sono stati riportati alla luce. Dall'alto del post odi osservazione si può godere di un bellissimo panorama che spazia su gran parte del sentiero storico e sui verdi tonfani dell'Isonzo.
Da qui diparte il sentiero che, lungo strade militari indicate e curate, porta sui versanti dell'Ozben verso Drežnica e Ladra.

8. IL PONTE DI NAPOLEONEIl ponte di Napoleone (arhiv www.dolina-soce.com)

Le due rive dell'Isonzo nei pressi di Caporetto sono collegate sin dall'antichità da un ponte. Il ponte vecchio fu costruito nel 1750. Più tardi vi passò l'esercito di Napoleone perciò ne prese il nome.
Durante la I guerra mondiale, nel giorno seguente alla dichiarazione di guerra, il 24. maggio 1915, gli Austriaci, in ritirata, fecero saltare in aria il ponte. Gli Italiani lo ricostruirono prima in legno, poi in ferro.
Durante la II guerra mondiale i partigiani vi istituirono un posto di difesa del territorio liberato. Oggi vi si trovano due lapidi commemorative.

 

9. IL MUSEO CASEARIO

Il museo caseario è il museo del caseificio Planika che fa i prodotti squisiti secondo l'antica tradizione casearia nell'alta valle dell'Isonzo. L'eredità della pastorizia è presentata con gli oggetti etnologici, un film documentario e una ricostruita capanna dei pastori con tutte le attrezzature per caseificio. Nel piccolo negozio si può comprare il famoso formaggio Tolminc, altri prodotti caseari e vari prodotti tipici dell'industria domestica.

Visita guidata all'Itinerario storico di Caporetto non include la visita del museo. Se vuole la visita guidata nel museo caseario deve contattare Mlekarna planika.

Dépliant L'itinerario storico di Caporetto

biglietto da visita

Kobariški muzej

Gregorčičeva ulica 10

5222 Kobarid

SLOVENIJA

tel: +386 (0)5 389 00 00

GSM: +386 (0)41 714 072

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